"La grande notte disordinata e tiepida che ci assale va ricevuta con un canto che tenga molto della sua essenza" (A.Mutis)
sabato, 26 gennaio 2008
XLVII

"Che sarà quell'ombra in fondo al viale di casa mia"

IVANO FOSSATI

(9) Sono sempre stato eccessivamente critico nei confronti di me stesso. "Tutto quello che fai potresti farlo meglio" è il mio motto. Ammetto che, per un verso, si tratti di una grande fortuna: la  voglia di migliorarsi e la necessità di dare sempre il massimo ne sarebbero una prova tangibile. Ma, d'altra parte, questo costante narcisismo della perfezione mi spinge verso la costante infelicità dell'inadeguatezza. Sempre traditore delle mie aspettative: e anche se certi risultati arrivano, li do per scontati, e non riesco a godermeli. Ecco: credo che se continuo così non mi godrò un bel cazzo della mia vita.

(10) Ero solo in casa. Ne ho approfittato e ho studiato finché ho potuto. Dopo aver chiuso con il terzo paragrafo della Piccola sociologia di Weber, mi sono alzato per abbassare le persiane. Sono andato in camera di mia madre e ho guardato per un attimo fuori dalla finestra. Era davvero buio, ma sui tetti delle case ancora baluginavano le piccole verità della notte. Il cielo d'inverno - mi sono detto - è davvero freddo, ma se lo guardi con attenzione, con tutte quelle luci, sembra che pianga.
Scritto da: 5555555555 alle ore 05:34 | link | commenti (4) | categoria: riflessioni, diario, frammenti, prosa
lunedì, 14 gennaio 2008
XLV

Perché nel prenderti la mano
ho esitato l'altro ieri,
avevi nella stanza un girasole
l'hai bevuto tra le ceneri.
Mi hai aspettato questa notte
alla luce dei lampioni,
io avevo uno stupido biglietto
tu la mia chitarra nel cassetto.
Ti ho aspettata questa notte
alla luce dei lampioni,
tu eri il ricordo della pioggia
io la terra che non schioda.
E avrei ancora da chiedere alla luna
dove il vento le fa strette,
ma le spade non tagliano l'acqua
e il cuore non ricresce.
Scritto da: 5555555555 alle ore 01:58 | link | commenti (4) | categoria: poesia
sabato, 05 gennaio 2008
XLIII

(6) Due persone possono stare insieme solo per paura.

(7) Ho un carattere orribile. Non sono in grado di gestirmi, ho sempre reazioni esagerate. O troppo freddo e controllato, razionale al massimo grado, o troppo impulsivo ed escandescente, per certi versi irrazionale. Si può dire che abbia una spiccata personalità artistica senza l'attenuante del talento.

(8) Per un aspirante cretino non c'è niente di più sconfortante che la grandezza di un poeta.

Scritto da: 5555555555 alle ore 04:12 | link | commenti (6) | categoria: riflessioni, diario, frammenti, prosa
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"Era la mia integrità che mi importava. È così egoistico? è a buon mercato, però è tutto ciò che ci resta. È l'ultimo centimetro di noi che ci resta... ma in quel centimetro siamo liberi. Morirò qui. Ogni centimetro di me perirà... tranne uno. Un centimetro. È piccolo, è fragile ed è l'unica cosa al mondo che vale la pena d'avere. Non dobbiamo perderlo, o venderlo, o cederlo. Non dobbiamo permettere loro di portarcelo via" (Valerie)

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